
L’associazione culturale L’Alba di Ceramida ha recentemente dato vita a una straordinaria giornata di scoperta e condivisione, portando un numeroso gruppo di cittadini del borgo di Ceramida a visitare due autentici gioielli del patrimonio calabrese: la Villa Romana di Casignana e il Museo Archeologico di Locri. L’iniziativa, accolta con entusiasmo e partecipazione, rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’impegno costante dell’associazione nella valorizzazione delle radici storiche e culturali del territorio.
La giornata è stata l’occasione per tornare indietro nel tempo, passeggiando tra i resti di una delle più importanti ville romane della Calabria. Situata in una cornice paesaggistica suggestiva, la Villa di Casignana conserva ambienti termali privati straordinariamente ben conservati, arricchiti da pavimenti in mosaico di rara bellezza, raffiguranti scene marine, figure mitologiche e motivi geometrici che ancora oggi riescono a stupire per la loro raffinatezza. L’organizzazione degli spazi, le tecniche costruttive e le decorazioni raccontano la vita lussuosa di una potente famiglia romana nel cuore della Locride.
La seconda tappa ha condotto i partecipanti al Museo Archeologico Nazionale di Locri, custode di una collezione preziosissima di reperti provenienti dall’antica città magnogreca di Locri Epizefiri. Le sale del museo hanno svelato oggetti votivi, statue, strumenti di vita quotidiana e testimonianze di culti antichi, tra cui quelli legati alla dea Persefone. Un vero viaggio nella storia che ha arricchito i presenti con conoscenze nuove e un rinnovato senso di appartenenza.
L’iniziativa, promossa con passione da L’Alba di Ceramida, ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante coltivare la memoria storica per costruire il futuro. L’associazione, da anni attiva sul territorio, non si limita a salvaguardare le tradizioni locali, ma stimola la crescita culturale e sociale del borgo di Ceramida attraverso progetti, escursioni, laboratori ed eventi che coinvolgono grandi e piccoli.
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento della popolazione ceramidese: la risposta calorosa e la partecipazione numerosa raccontano di un popolo vivo, curioso e profondamente legato alla propria terra. Questo entusiasmo collettivo non è solo un segnale positivo, ma un vero motore per la rinascita e la valorizzazione del borgo.
In un’epoca in cui spesso si guarda solo avanti, L’Alba di Ceramida ci ricorda che è nel passato che si trovano le fondamenta più solide su cui costruire un futuro consapevole e sostenibile. E Ceramida, con la sua storia e la sua gente, dimostra di voler essere protagonista di questo percorso.
