
Eravamo in piazza…affaccendati tutti per gli ultimi ritocchi da dare al nostro Presepe.
Le ultime capanne da sistemare, le luci da verificare, il pozzo…pensato in un istante e un attimo dopo già realizzato, con i lastroni rotti della piazzetta…
Le lavandaie hanno un problema con un tubo che perde acqua . C’è l’impianto della stereofonia da sistemare: la musica, dolcissima, si spande nell’aria…Le note sono quelle soavi, care, vecchie , della nostra infanzia .Di quelle canzoni e nenie che non hanno tempo, che non temono la concorrenza della modernità .
Non fa freddo…Non sentiamo freddo
Il forno…bisogna accenderlo per assicurarsi che tiri…la farina, a maida, u filicali…c’è tutto
Nella pazzetta vengono scaricati i tavoloni per il mercato
Bambini che vanno, vengono , salgono , scendono…Quel quartiere disabitato riprende vita…Loro non vogliono stare là dove erano state assegnati : vogliono una postazione
E i circari…sono scomparse alcune fasce già predisposte per la loro postazione…qualcuno spiega che i pali che loro realizzavano partivano per la Palestina
I pali, le canne per la postazione dell’osteria
E quelli per il censore…
Legna che rotola, che passa di mano in mano peressere sistemata per il giorno dopo, in modo che ognuno, nelle proprie postazioni, possa scaldarsi
Le insegne sono appese
E’ il momento delle prove . Parte la coppia santa…Gesti si intersecano, mani si protendono, sguardi si incrociano.Bisogna rallentare.Qui ci si ferma. Là deve sostare un attimo. Siamo nella piazzetta, sotto la chiesa. E la frenesia si mescola ai ricordi dei giochi consumati in quel posto, in quel quartiere allietato dalle voci di noi bambini che ci rincorrevamo o ascoltavamo i racconti, le filastrocche ammaliatrici di chi ora non è più.
Il cielo è stellato! Uno spettacolo!Lo Stretto a fare da cornice. Quando, ad un certo punto, gli occhi si soffermano su un puntino luminoso,lassù in alto
Non è un aereo, non puo esserlo
Qualcuno esulta :
E’una cometa, si , è una cometa!Tutti si fermano. Gli occhi puntati verso la volta celeste a guardare quella meraviglia. Un punto luminoso. grande, procede, verso est, lentamente, quasi per esser visto, notato.
Un incanto! Un prodigio !
Un segno !Per noi! Va verso oriente, come la stella che guida i pastori, i Re Magi. Ci sentiamo così anche noi.Alla ricerca .Coraggio! Non è vano quello che stiamo facendo.
E la gurdiamo sparire.Affidiamo a lei i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre aspettative. Il nostro auspicio per un anno migliore. Per tutti .
Siamo stanchi ma fiduciosi!
Carmelina Maceri.
